Quando si va in Campo de’ Fiori, la potenza della statua di Giordano Bruno, posta nel 1889, polarizza la nostra attenzione e raramente lo sguardo si posa sugli otto medaglioni che ne ornano il basamento. Negli otto medaglioni sono raffigurati i volti di liberi pensatori che, quasi sempre, hanno pagato con il martirio la difesa delle proprie idee. Questa piccola rassegna delle loro storie non ha alcuna velleità biografica: l’auspicio è solo quello che, quando torneremo in Campo de’ Fiori, faremo in modo di posare il nostro sguardo ammirato sulle loro effigi, per onorarne la memoria.
Dunque i medaglioni assumono una forma concreta e pubblica. Realizzati dallo scultore e Gran Maestro massone Ettore Ferrari: essi sono otto rilievi in bronzo collocati sul basamento della statua e raffigurano figure storiche accomunate dalla persecuzione ecclesiastica e dalla difesa del libero pensiero.
Non si tratta di una galleria commemorativa neutra, ma di un pantheon laico e iniziatico: ogni volto è un sigillo della dissidenza intellettuale europea. I medaglioni ritraggono Jan Hus, martire della coscienza religiosa; Paolo Sarpi, simbolo dell’autonomia del pensiero politico; Tommaso Campanella, profeta visionario e prigioniero dell’utopia; Pietro Ramo (Petrus Ramus), riformatore della logica; Giulio Cesare Vanini, accusato di ateismo; Martin Lutero, frattura irreversibile dell’unità dogmatica; John Wycliffe, anticipatore della Riforma; e Michele Serveto, condannato per la sua visione eterodossa della Trinità.
In chiave simbolica, questi medaglioni funzionano come costellazioni di affinità spirituale: non celebrano una dottrina comune, ma un atteggiamento interiore — la fedeltà alla verità cercata, anche a costo della vita. Disposti attorno alla figura di Bruno, essi trasformano il monumento in un tempio civile della libertà di coscienza, dove la memoria storica si carica di valore archetipico.
Così, il basamento diventa più che un supporto architettonico: è una soglia iniziatica, un cerchio di testimoni che custodiscono, nel bronzo, l’idea che il pensiero non possa essere messo al rogo.
Nel Settembre 2024, la R.’. L.’. Leonardo Da Vinci ebbe a pubblicare un interessante volume di raccolta con scritti dedicati a ciascuno dei personaggi raffigurati nei medaglioni.
Cliccando sul link sottostante è possibile visualizzare e/o scaricare detto prestigioso lavoro a perpetua memoria.